Sistemi in tilt e punti "rubati": la beffa di PAYBACK è servita.
Inqualificabile. Ho perso oltre 23.000 punti per un grossolano disservizio tecnico dei loro sistemi, e ora l'assistenza si lava le mani con una rigidità che rasenta la malafede.
Nelle ultime 48 ore utili per il riscatto (30 e 31 gennaio), il sito e l’App PAYBACK sono rimasti costantemente in blocco restituendo errori come "Backend fetch failed" e "Errore imprevisto". Da utente diligente, le ho provate tutte: cambio browser, navigazione in incognito, tentativi da dispositivi diversi e combinazioni differenti di premi (Ikea, Trenitalia, TheFork). Nulla.
Il fatto grave?
L’assistenza telefonica ha ammesso il guasto generalizzato, confermando che i loro server erano sovraccarichi e incapaci di gestire le richieste.
Ho aperto un ticket formale il 30/01 alle 23:53 (quindi in piena validità dei punti) per denunciare l'impossibilità di procedere.
Dopo il danno, la beffa: la chat mi liquida dicendo che "i punti sono scaduti".
È troppo comodo farsi vanto di un programma fedeltà e poi rendere tecnicamente impossibile il riscatto dei premi proprio nel momento cruciale. Non è un caso fortuito, è un inadempimento contrattuale che lede i diritti dei consumatori.
Ho già inviato una messa in mora formale per il riaccredito dei miei 22.500 punti (corrispondenti a 90€ di voucher TheFork e Trenitalia). Se non riceverò i premi che mi spettano, la prossima segnalazione andrà dritta all’AGCM per pratica commerciale scorretta.
Un consiglio: se cercate un programma punti affidabile, guardate altrove. Qui la "fedeltà" non viene premiata, viene ignorata dietro un errore di backend.