Il gioco non vale la candela
Se dovessi sintetizzare l'esperienza in Mirai Academy, direi che, ad oggi, non è altro che un percorso di formazione rimasto ibernato nel passato, contraddistinto da tanta teoria e pochissima pratica con informazioni antiquate ed elementari, oramai reperibili gratuitamente su Youtube, in pochi click, supportato da docenti in grado di far trascorrere agevolmente il tempo leggendo le slide e dispensando esercitazioni superficiali e per nulla approfondite.
Per chi invece non è sazio di un solo paragrafo e vuole addentrarsi all'interno della tana del Bianconiglio di quella che è stata la mia esperienza, per evitare di cliccare per sbaglio qualche tasto e spende 1.500 euro (forse di più ora?), si metta comodo.
Ogni lezione doveva essere condita con diverse "ore di videocorsi d'ccompagnamento" da loro prodotti, per essere preparati, in vista di ogni successiva lezione.
Peccato che questi contenuti non erano presenti per il primo mese di lezione, e solo dopo continui solleciti nel condividere tale materiale, ciò che fu restituito non erano altro che registrazioni grezze e non editate della primissima edizione del master (la mia era la quarta).
Non solo questi video trattavano pochissimo i temi del programma formativo, dato che gli argomenti della prima edizione erano proposti con tempi e modalità differenti dalla mia, ma soprattutto non mi permettevano di prepararmi in vista delle successive lezioni e mi spingevano a ricercare in autonomia contenuti gratuiti su Youtube o addirittura all'interno di altri portali qualitativamente migliori, e soprattutto aggiornati di settimana in settimana, ad un quindicesimo del prezzo sostenuto.
Siete ancora comodi? Spero di si, perchè ora tratteremo la parte più deludente del percorso: LA PRATICA.
Chiunque voglia diventare un Growth Marketer sa bene che quest'ultima è fondamentale, ma all'interno del percorso è proposta in un modo subdolo.
Ogni ultima ora di lezione, durante gli incontri, veniva proposto un esercizio contenente ciò che si era appena fatto durante le quattro ore precedenti.
Per quanto ciò possa sembrare allettante, questi 60 minuti non erano altro che tempo passato in silezio in cui venivano richiesti esercizi che necessitavano per la maggior parte il doppio, se non il triplo del tempo.
La poca lucidità dovuta allo sforzo delle quattro ore precedenti, portava ogni uno di noi ad avere una nebbia mentale tale a lasciare gran parte del lavoro incompiuto e/o non performare al meglio delle nostre condizioni.
A questo punto penserete che, se un esercizio non veniva terminato vi era la possibilità di ritagliarsi qualche ora durante la settimana con il docente, in gruppo, per terminare il lavoro assieme e capire come migliorare ciò che si era fatto.
Peccato che questo non accadeva. Quasi tutti gli esercizi sono finiti nel dimenticatoio e mai ripresi dai docenti che, se per qualche fortuito motivo, riuscivamo a terminarli, commentavano l'esercizio con una revisione superficiale.
Un unica volta è stato realizzato un incontro di revisione, ma non per riguardare gli esercizi precedenti, ma per revisionare un nuovo esercizio contenente tutti gli esercizi del percorso in cui ogni uno di noi aveva un tempo massimo di 15 minuti a d'esposizione.
Un tempo che non era ugualmente tarato per la correzione del docente, che a sua volta commentava in maniera grossolana, con l'invito ad inviare poi per mail l'esercizio per una revisione più accurata e dettagliata.
Ad oggi dopo diverse settimane dal termine del Master tutto tace.
Ora mi chiedo, non potevano lasciarci dei compiti per casa, dedicare quell'ora ad una esercitazione pratica colletiva, in cui lo stesso docente portava a compimento un esercitazione per poi, grazie al suo esempio, permetterci di realizzare anche esercizi più complessi con più serenità?
Potrei continuare, ma TrustPilot limita le recensioni a 4k caratteri. (Avevo scritto molto di più)
Al momento mi sto facendo portavoce di questo malcontento degli studenti della quarta edizione del Master.
Vi basti sapere che solo 2 persone su 5 hanno fatto l'elaborato finale (me compreso) per conseguire la certificazione.
Questo perchè hanno compreso che farlo o meno, oramai non faceva nessuna differenza, dato che in mano, in più di loro, ho un attestato di partecipazione realizzato su Canva in 5 minuti.
Ho imparato una cosa importante durante queste nove settimane: i dati qualitativi sono rilevanti per una azienda, al punto tale che molti sono disposti a pagare pur di averli.
Cara Mirai non pensi che tutto questo meriti un riconoscimento? Anzi, usiamo il termine corretto: UN PARZIALE RIMBORSO?
Sono sicuro che nostra edizione è stata migliore della precedente e la futura, grazie a questi consigli, lo sarà ancora di più.
17. juni 2024
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